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A conti fatti…abbiamo stravinto!

*nota di Zero Waste Sicilia

L’astensione in un referendum ABROGATIVO equivale ad un NO, in quanto chi non vota vuole lasciare inalterato l’assetto normativo.

ZW Sicilia

Per un referendum CONSULTIVO, come quello di domenica scorsa a S. Filippo del Mela, pro o contro il CSS, invece l’elettore aveva tre possibilità: a) se era contrario poteva votare NO; b) se era favorevole poteva votare SI; c) se non sapeva decidersi, o non era interessato, o era malato poteva astenersi. Pertanto solo la malafede potrebbe interpretare il mancato raggiungimento del quorum come un voto favorevole al SI (o al NO.

Vanno però tenuti in conto i seguenti incontrovertibili fatti:

  1. Alle scorse Europee 2014 a S. Filippo l’affluenza fu del 45.5%, da confrontare con il 42.9% di domenica scorsa., mentre alle scorse regionali siciliane del 2012 i votanti furono il 47.4% (50.9% a S. Filippo). Persino in Emilia Romagna alle scorse regionali votò solo il 37% circa degli aventi diritto. Non per questo i risultati di queste elezioni sono invalidabili.

  2. Il mancato (tutto sommato di poco) raggiungimento del quorum ha una SOLA conseguenza formale, cioè che il risultato referendario non è cogente per il consiglio comunale di S. Filippo del Mela, che non è dunque obbligato ad esitare una delibera in merito.

C’è tuttavia un dato politico ben più rilevante: il 96,2% di NO (2609 NO e soli 104 SI), suffragato dal 65% di affluenza raggiunto a Gualtieri Sicaminò (dove il quorum non c’era) con lo spaventoso 98,7% di NO. Al di là dei cavilli formali, la volontà popolare è dunque chiara e sostanzialmente indiscutibile. Il mancato raggiungimento del quorum a S. Filippo del Mela non è dunque un flop (come da altri superficialmente sostenuto), ed il consiglio comunale dovrebbe tenere conto della chiara volontà popolare ed esitare ugualmente una delibera di contrarietà all’incenerimento del CSS nel suo territorio.

Ci piace aggiungere che ieri a S. Filippo e Gualtieri si è vissuta una stupenda giornata di democrazia, dove tanti cittadini hanno ribadito la loro sovranità sull’aria che respirano, l’acqua che bevono ed i terreni che coltivano per nutrirsi. Zero Waste Sicilia si augura che da oggi stesso – ed a partire dall’analogo referendum del 6/3/2016 a Pace del Mela – scoppi una epidemia di democrazia diretta, nella Valle del Mela, in tutta la fascia tirrenica messinese ed in tutta la Sicilia: decine e decine di comuni indìcano simili referendum dando l’opportunità ai cittadini, debitamente e compiutamente informati, di dire la loro sul proprio futuro, e contro lo stupro dei territori che inceneritori e trivellazioni causeranno.

Beniamino Ginatempo

Pres. Zero Waste Sicilia

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