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Fondi europei ai Comuni per la gestione dei rifiuti

di Ignazio Corrao*

In Sicilia il problema della gestione dei rifiuti è ancora enorme. La raccolta differenziata è inchiodata al 13% (a fronte di una media nazionale di 39,9%) e lo smaltimento in discarica ancora eccessivo (91% a fronte di una media nazionale di 42%).

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Il prossimo Programma Operativo FESR 2014-2020 prevede ben 3 linee di finanziamento che incideranno sulla gestione dei rifiuti. Obiettivo? Spingere la raccolta differenziata al 65% e dimezzare l’ammontare di rifiuti urbani conferiti in discarica entro il 2023.

Vediamo quali sono le azioni dell’obiettivo tematico 6.1 dedicato ai rifiuti, dotato di 107 milioni di euro, che dovrebbero contribuire a questi obiettivi.

6.1.1 – Realizzare le azioni previste nei piani di prevenzione e promuovere la diffusione di pratiche di compostaggio domestico e di comunità

L’azione mira a ridurre la quantità di materiale immessa nel ciclo di gestione.

Le azioni finanziabili riguarderanno:

  • la prevenzione della produzione dei rifiuti nella grande distribuzione organizzata;
  • il recupero dei prodotti freschi invenduti en in scadenza;
    la raccolta e trattamento dei rifiuti riutilizzabili;
  • la raccolta di oggetti potenzialmente riutilizzabili (computer, giocattoli, etc) a favore di organizzazioni di volontariato sociale, scuole, cittadini;
  • il compostaggio domestico e di comunità nelle zone rurali o in situazioni abitative disperse;
  • campagne di informazione e sensibilizzazione sul tema della prevenzione della produzione dei rifiuti e del riuso;
  • iniziative di riduzione di produzione degli scarti di lavorazione

Beneficiari: Comuni ed SRR (ai sensi della L.R. 9/2010 e s.m.i.)

6.1.2 – Realizzare i migliori sistemi di raccolta differenziata e un’adeguata rete di centri di raccolta
L’azione mira a innalzare la quota di raccolta differenziata.
L’attuale dotazione impiantistica definibile di 1°livello dedicata alla raccolta differenziata è costituita da 247 “Isole ecologiche” e 96 “Centri Comunali di Raccolta”. Tali strutture costituiscono il sito, a servizio delle comunità locali, sia per l’implementazione delle raccolte in direzione del conferimento diretto del rifiuto differenziato da parte dei cittadini, sia anche quale luogo deputato all’ottimizzazione della logistica della gestione dei rifiuti nell’Ambito territoriale di riferimento. Con il decreto 2008 e 2009 sui rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) si è reso necessario l’adeguamento e l’ampliamento dei CCR esistenti con l’inserimento dell’area destinata ai RAEE nonché la realizzazione di nuovi impianti.

L’azione prevede:

  • l’acquisizione di strumenti e mezzi (sia attrezzature che mezzi per la raccolta);
  • la realizzazione di una maglia adeguata di centri di raccolta dei rifiuti tarati sulle caratteristiche/esigenze dei territori target (punti di raccolta centralizzati fissi, centri di raccolta differenziata a consegna, su punti di raccolta centralizzati mobili, stazioni di trasferimento).

Beneficiari: Comuni ed SRR (ai sensi della L.R. 9/2010 e s.m.i.)

6.1.3 – Rafforzare le dotazioni impiantistiche per il trattamento e per il recupero ai fini della chiusura del ciclo di gestione, in base ai principi di autosufficienza, prossimità territoriale e minimizzazione degli impatti ambientali

L’azione mira a colmare il gap regionale in materia di dotazioni impiantistiche per il trattamento dei rifiuti.

Il Piano Regionale dei Rifiuti avendo come obiettivo l’autosufficienza di ambito territoriale ha previsto:

  • la realizzazione di impianti di preselezione meccanica del rifiuto indifferenziato e di biostabilizzazione aerobica della frazione organica del rifiuto residuo non intercettato dalla raccolta differenziata;
  • la realizzazione degli impianti di compostaggio della frazione organica intercettata con la raccolta differenziata per ogni provincia per la quale risulta un deficit impiantistico per la situazione di regime con raccolta differenziata al 65% (la potenzialità di trattamento autorizzata per n.14 impianti ad oggi è pari a 370.500 T/a a fronte di un fabbisogno di 754.522 t/a con RD del 65% quasi del tutto colmabile con la realizzazione di n.13 nuovi impianti e l’ampliamento di n. 4 esistenti);
  • impianti di trattamento del percolato.

Beneficiari: Soggetti competenti ai sensi della L.R. 9/2010 e s.m.i

* Versione originale raggiungibile a questo link

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