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Ma il referendum sia di tutto il comprensorio!

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di ZERO WASTE Sicilia

referendum

Apprendiamo con grande soddisfazione che il sindaco di San Filippo del Mela, Pasquale Aliprandi, ha manifestato

1) contrarietà al progetto di riconversione della centrale EDIPOWER in inceneritore;

2) la sua volontà di non concedere le autorizzazioni di sua competenza;

3)che programma lodevoli iniziative unitarie coinvolgendo i suoi colleghi sindaci del comprensorio e le associazioni ambientaliste.

Gli vogliamo innanzitutto ricordare e suggerire che anche il comune di San Filippo del Mela, i consiglieri comunali e perfino i cittadini hanno tempo fino al 21 novembre p.v. per presentare le loro obiezioni al progetto presso il ministero, secondo la procedura di VIA. La nostra associazione ribadisce la propria disponibilità per le amministrazioni comunali di San Filippo del Mela e di tutti gli altri comuni interessati a collaborare per queste osservazioni.

Ma come da noi detto e ribadito in ogni occasione, per fermare questo inceneritore ci vogliono la Politica (P maiuscola) e la volontà popolare. È questo il motivo per il quale, a nostro avviso, tutte le amministrazioni del comprensorio dovrebbero/devono agire di concerto ed in sinergia su tutte le questioni che riguardano il Polo industriale, lasciando perdere per una volta rivalità e campanilismi, nonché appartenenze partitiche. Bisognerebbe quindi che il comune di San Filippo del Mela mercoledì prossimo non proceda da solo alla convocazione di un referendum popolare, ma che tale referendum si svolga contemporaneamente in tutti i comuni interessati. Ciò perché l’impatto ambientale dell’inceneritore non sarà solo sul territorio di Archi ma su tutta la Valle del Mela e ben oltre, e, più importante, perché uno sviluppo economico sostenibile dell’area è interesse di tutti, anche oltre la fascia tirrenica.

Quindi noi (ZW Sicilia) ribadiamo che il sindaco Aliprandi oltre a convocare – ed ha fatto bene – i suoi colleghi a manifestare a Roma, dovrebbe immediatamente convocare un tavolo di concertazione con i suoi colleghi, per esplorare la possibilità di una consultazione popolare congiunta e contemporanea in tutti i comuni, il cui valore politico sarebbe enormemente più grande che non il solo referendum a San Filippo del Mela, nonché di ulteriori azioni comuni in sede istituzionale, presso la regione e presso governo e parlamento nazionali coinvolgendo tutte le associazioni ambientaliste ai vari livelli nazionale, regionale e del territorio.

 

Beniamino Ginatempo ed Egidio Maio, Zero Waste Sicilia

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