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A PROPOSITO DI GOVERNO E INCENERITORI

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare di inceneritori e gestione dei rifiuti. Anche se si è fatto, nello specifico, in riferimento alla regione Campania crediamo sia necessario comunque prendere parola.

Che il Ministro Salvini si esprima pubblicamente a difesa degli inceneritori e sostenendo la necessità della costruzione di questi per rispondere alle condizioni di emergenza, non ci meraviglia affatto. Nonostante si sia messo la maschera della nuova politica, sappiamo cosa e chi rappresenta il Ministro degli Interni e il suo partito dentro il parlamento e come forza di Governo. Sappiamo, tutti sanno, che negli ultimi venti anni anche le politiche sui rifiuti sono passate dalle pretese della Lega rispetto al soddisfacimento dei bisogni di imprenditori e multinazionali del Nord, proprio come A2A. Ci farebbe strano infatti vedere Salvini, così all’improvviso, cambiare rotta su questo. Voi direte, e allora l’inceneritore della Valle del Mela? Anche lui ha firmato il decreto del Consiglio dei Ministri in cui si stabiliva la non fattibilità dell’opera. Certo, resta il fatto, però, che ancora dopo svariati mesi da quel no, ancora non è arrivato quello definitivo del Ministero dell’Ambiente. Come mai?

E veniamo a Di Maio e al Movimento 5 stelle. Loro non sono la Lega, non hanno fatto la stessa campagna elettorale della Lega, né le stesse promesse della Lega. Ma sono capaci di andare fino in fondo e mantenere queste promesse? Oltre il nostro caso, che non si può dire chiuso definitivamente, in generale sul tema degli inceneritori, pare che non siano più così decisi come un tempo. E il dibattito di questi giorni lo dimostra. Non basta dire: gli inceneritori non sono nel programma di governo o che non sono buoni per risolvere la situazione di emergenza in cui molti comuni del sud si trovano. Quello che vogliamo noi è che, se i pentastellati ne sono capaci, deve essere chiusa definitivamente la partita sugli inceneritori. Non è il modello di sviluppo che i territori vogliono, né per lo smaltimento di rifiuti né per la produzione di energia. 

Nella Valle del Mela, in tutta la Sicilia e nel meridione i territori si sono già espressi in maniera forte e chiara. Sono state anche proposte alternative già esistenti e praticate in altre parti di Italia. Se sarà necessario, però, torneremo a ribadirlo. Non staremo di certo a guardare.

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