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Risiko sulla pelle dei milazzesi…

… e degli altri cittadini della valle del Mela!

Il consiglio comunale di Milazzo doveva riunirsi oggi per formalizzare la propria posizione sulla riconversione in mega-inceneritore (oltre 500 mila ton/anno di spazzatura) della centrale termoelettrica di Archi. Con tutta la costernazione e lo stupore possibili apprendiamo che il presidente Nastasi ha deciso di rinviare la seduta, e qui il diavolo ci mette lo zampino, a causa di un’interruzione della fornitura elettrica che impedirebbe i lavori d’aula.

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Purtroppo però, il diavolo, sempre lui, fa le pentole senza i coperchi. Infatti, nell’avviso affisso dall’Enel si legge che i lavori di manutenzione verranno effettuati dalle 8 alle 16. Il consiglio comunale era convocato per le ore 18.30. Ora, temporeggiare è da sempre una “strategia politica”, utile quando non si vogliono affrontare questioni importanti subito, magari perché si temono risultati non desiderati. Certo è che si tratta di una strategia di bassa lega, quantomeno sotto il profilo morale, quello che dovrebbe indurre i politici a prendere le migliori decisioni per le donne e gli uomini che rappresentano e anche velocemente, quando si tratta di questioni importanti. Se a ciò aggiungiamo che il Presidente Nastasi è un medico, non capiamo tanta insensibilità per un tema, quello dell’inceneritore, che riguarda le medie (anomale perché troppo alte) di mortalità e morbilità per patologie legate all’inquinamento, come dimostrato ampiamente dalla letteratura medico-scientifica di riferimento. Affermiamo una banalità nel dire che diossine, nanopolveri, metalli pesanti, furani e PCB sono potenti mutageni e cancerogeni.

Domani, giovedì 24, si terrà un consiglio comunale aperto sul tema dell’inceneritore. In un mondo più interessato ai soldi che alla vita, non possiamo tralasciare una considerazione economica. Qual é l’impatto sulle casse del comune della convocazione di un consiglio con lo stesso oggetto di una commissione consiliare di studio che si riunisce ormai da settimane, versando i dovuti gettoni di presenza? Su quest’ultimo punto vorremmo conoscere il parere del Presidente di tale commissione, Pietro Formica. Si reputano forse inutili i lavori della commissione di studio? O si vuole dare ad A2A un’altra opportunità, solo per correggere il tiro, di fronte alle inesattezze, vergognosamente smentite anche dai documenti da lei stessa prodotti? Dalla stessa commissione oggi dovevano essere ascoltati il Dott. Analoro dell’OMS e il prof. Saccà, presidente dell’ordine dei chimici, ma anch’essa è stata tutto rimandata. Perché lavori così lenti e contorti per un tema talmente importante? Si vuole impedire ai consiglieri la possibilità di formarsi un’opinione indipendente e informata.

Intanto l’azienda ha depositato già il progetto al ministero competente: il tempo di giocare a risiko sulla salute dei cittadini e con il futuro economico e sociale di un intero comprensorio è finito. Il presidente del consiglio risponda a questo grande richiamo alla moralità e dia urgentemente ai consiglieri la possibilità di deliberare su un tema vitale, come quello dell’inceneritore. Avranno i cittadini il diritto di capire se i consiglieri comunali sono dalla parte dei cittadini o dei grandi gruppi industriali, che ancora una volta vogliono martoriare il nostro (un tempo) bel territorio per far soldi che porteranno lontanissimo da qui?
Agli ignavi Dante non diede neanche la dignità dell’inferno

Ricordiamo a tutte e tutti che la prossima domenica 27 è organizzata una manifestazione contro l’inceneritore, ad Archi, presso la piazzetta antistante Via G. Vittorio. Solo uniti possiamo salvarci!

 

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