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Un altro mattone

 

Il Consiglio Comunale di Milazzo all’unanimità contro l’inceneritore.

 

mattone 

Un altro mattone è stato messo nel muro che tutti, donne e uomini della Valle del Mela, stanno ergendo per fermare il mega inceneritore da 517 mila tonnellate l’anno. Ieri, 8 ottobre, il Consiglio Comunale di Milazzo dopo aver, lodevolmente, studiato la questione e, molto meno lodevolmente, dilazionato i tempi della decisione, ha finalmente e unanimemente detto no al CSS e all’inceneritore.

Per noi comitati questa non è che una battaglia la cui vittoria è però importantissima. A2A è un colosso della spazzatura e dell’incenerimento e per farlo desistere servono gli sforzi di tutti, cittadini, amministratori, associazioni e attivisti. Consapevoli della forza del nostro nemico siamo certi anche della nostra, sostenuta da un unico grande desiderio: vivere! E farlo liberi dai veleni.

Adesso ci aspettiamo che anche l’amministrazione di Barcellona Pozzo di Gotto esca dall’afasia e prenda immediatamente una posizione a difesa della vita dei cittadini del suo territorio. Anche se i barcellonesi non vedono lo scempio del polo industriale, la loro città dista meno di dieci chilometri dai venefici miasmi del tumorificio. Continuare a ignorare la questione incrina la credibilità e offusca l’onorabilità degli amministratori. Di questo sembrano essere più consapevoli a Rometta, dove domani si riunirà il Consiglio Comunale per decidere sull’inceneritore.

Agli ignavi Dante non diede neanche la dignità dell’inferno. Dal Sindaco di San Filippo, Aliprandi, ora ci aspettiamo atti amministrativi concreti. L’abbiamo scritto in una lettera aperta, firmata assieme ad altre 30 associazioni. Non ci basta lo specchietto per le allodole del referendum. Esigiamo un’ordinanza che inibisca la combustione e il trasporto del CSS e delle ceneri, tossiche, di risulta. Benché il referendum sia un fondamentale strumento di democrazia, il suo significato viene svuotato se organizzato in un solo piccolo comune che dovrebbe decidere per un comprensorio di 150 mila abitanti. E poi, giusto consultare i cittadini, ma che dire di tutti quei medici, chimici e scienziati, tra cui anche membri importanti degli ordini professionali e dell’OMS, che dicono chiaramente e da decenni che l’incenerimento aumenta, e di molto, la mortalità e la morbilità? In qualità di massima autorità sanitaria sul territorio di San Filippo, Sindaco Aliprandi, non avrebbe il dovere morale di tenere in massimo conto i loro allarmanti studi?

Noi, donne e uomini della Valle, siamo piccoli rispetto ai giganti dell’incenerimento, ma non dimentichino, lassù dalle parti di A2A, quello che successe molto tempo fa a un altro gigante di nome Golia..

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